Spumanti: le interviste

Interviste realizzate il 1° settembre durante il seminario-degustazione “Dal Dom Perignon ai giorni nostri”, organizzato dall’Assciazione Sommelier del Veneto nella propria sede di Villa Braida a Mogliano (TV).

GIANNI LEGNANI
Responsabile Comunicazione Berlucchi



MAURO LUNELLI
Titolare Lunelli-Ferrari di Trento



DINO MARCHI
Presidente Associazione Sommelier del Veneto



JOSEF REITERER
Presidente associazione Metodo Classico Alto-Adige

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Bollicine o Spumanti?

Forum SpumantiSettecentodieci case spumantistiche e 2500 etichette, disseminate per l’intera penisola, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, con un valore al consumo che nel 2007 ha superato i 2,3 miliardi di euro e con una produzione di bottiglie annue di 300 milioni di unità, di cui circa 22 realizzate con il metodo classico. E’ questa la fotografia dei “Mille Spumanti d’Italia”, tipologia decisamente in forte crescita e diffusione produttiva in tutte le regioni italiane. Il grande fermento della spumantistica italiana deve però fare i conti con un approccio al mercato completamente diverso dal resto dei vini. Prima di tutto lo Spumante è un vino particolare, che nonostante tutto rimane ancorato al vecchio retaggio del “consumo d’occasione” (con l’unica vera eccezione nel Prosecco), in secondo luogo devo scontarsi, soprattutto all’estero, con la grandissima e tutt’ora inarrivabile scuola francese dello Champagne. Risulta quindi chiaro come per lo Spumante, più che per qualsiasi altro vino, le azioni di marketing debbano essere molto più ficcanti ed incisive. Proprio per distinguere meglio gli Spumanti italiani con gli altri, da qualche anno ha fatto la sua comparsa il termine “Bollicine”, sicuramente di maggior appeal per i pubblicitari (come ha confermato anche una recente indagine realizzata dal Forum Spumanti d’Italia con Winenews), anche se il principale stimolo all’acquisto di una bottiglia resti comunque il brand. Nonostante la grande - ma anche “confusionaria” - varietà della spumantistica italiana soli i grandi marchi, ossia quelli che investono maggiormente in pubblicità e comunicazione, riescono a sfondare e a tenere il passo con la concorrenza. Manca quindi del tutto, ed è la grande differenza con i cugini francesi, quella forza d’unione, quell’agire in comune che potrebbe invece meglio lanciare questo prodotto italiano nel mondo.

Ais Veneto

Per saperne di più, il consiglio è di partecipare sia alla serata dedicata agli Spumanti altoatesini che l’Ais Veneto organizza per lunedì 1° settembre (a partire dalle 12) nella propria sede di Villa Braida a Mogliano (TV), sia frequentare la quarta edizione del Forum Spumanti d’Italia, in programma dal 6 all’8 settembre a Villa dei Cedri di Valdobbiadene (TV), con un convegno previsto per l’8 (ore 16) a cura ancora dell’Ais. Trendwine lo farà comunque per voi, proponendovi alcune interviste realizzate per l’occasione che metteremo online come di consueto.

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Obiettivo prezzi

Prezzi vinoGiù i prezzi. La certo non felice situazione dei portafogli degli italiani sta avendo i suoi inevitabili effetti anche nel mercato del vino. Era da prevedere. Calano i consumi (secondo un´indagine Coop i vini tipici hanno subito nei primi quattro mesi una flessione del 6 per cento) e i produttori corrono ai ripari con l’unica arma a disposizione per cercare di mantenere un minimo di fatturato: ovvero facendo calare i prezzi, seppur leggermente. E questo vale sia per i vini da tavola Igt che per i Doc. L’ultima indagine Ismea sui prezzi all’origine dei vini nella prima settimana del mese di maggio, segnala un calo del -0,9% per i bianchi a bassa gradazione (9°-11°) e del -2,7% per i rossi ad alta gradazione (12°-13°), mentre rimangono stabili i prezzi sia dei bianchi ad alta gradazione che dei rossi a bassa gradazione. Andamento simile per le Doc, con listini sostanzialmente stabili o in leggero calo. Se vogliamo una piccola rivoluzione, rispetto al passato; oggi il consumatore è disposto a spendere sempre meno per una bottiglia e le politiche di prezzo delle aziende si stanno adeguando a questo trend, che rischia però di generare una gara al ribasso con qualche dubbio sull’effetto che potrebbe avere sulla qualità dei vini. Curioso che, proprio ad inizio anno, una ricerca effettuata dal California Institute of Technology di Pasadena, utilizzando proprio il vino, avesse dimostrato come più un prodotto costa, più si crede che il suo valore sia maggiore di un altro prodotto simile ma che costa meno. Tramite risonanza magnetica, il professor Antonio Rangel aveva osservato il cervello di venti persone mentre assaggiavano lo stesso vino (un cabernet sauvignon), ma a cui venivano attribuiti “falsi” prezzi diversi, dai 3 ai 60 euro la bottiglia. Oltre a descrivere il vino più caro come migliore, gran parte dei volontari provava, in effetti, un piacere maggiore nel degustare il prodotto che credeva più costoso. Questo perché la loro corteccia medio-orbito-frontale – l’area normalmente associata al piacere – era più stimolata nel caso del vino più caro.

(more…)

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Interviste a Vino in Villa 2008

Il valore del paesaggio ed il suo stretto rapporto col vino. E’ stato questo il tema dell’ultima edizione de “Vino in Villa”, manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela del Vino Prosecco Doc di Conegliano Valdobbiadene il 17 e 18 maggio scorso al Castello di Collalto di Susegana (TV). Un evento durante il quale sono state annunciate due iniziative importanti per il vino trevigiano ed il suo territorio: l’avvio delle pratiche per la legittimazione della Riserva del Nome per il vitigno trevigiano, annunciata dal ministro dell’agricoltura Luca Zaia, ospite della serata inaugurale, e la prospettiva di eleggere il territorio della pedemontana trevigiana Patrimonio dell’Umanità Unesco. Sabato 17 si è svolto un convegno di approfondimento intitolato “Non chiamatelo Vecchio Mondo!”, con la presenza di due fra le più importante zone vinicole europee, la valle del Douro portoghese, dove si produce il celebre Porto, e quella francese della Loira, che hanno raccontato le loro esperienze in tema di tutela dell’ambiente e del legame con la produzione vinicola. Qui di seguto le interviste che Trendwine ha realizzato durante il convegno con i relatori.



JORGE MONTERO
Presidente Tecnico del Consorzio Vini del Porto e Douro e
STEPHANIE OULES
Ricercatrice dell’Associazione Produttori della Valle della Loira



ANGELO COSTACURTA
Direttore dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano



FRANCO ADAMI
Presidente del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC Conegliano Valdobbiadene

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Interviste al Vinitaly 2008 Parte V



PIERO QUADRUMOLO
Direttore Marketing - Terre da Vino



MONICA TAVELLA
Responsabile Relazioni Esterne - Fontanafredda

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Interviste al Vinitaly 2008 Parte IV


BALDO PALERMO
Direttore Marketing - Donnafugata


GAVINO SANNA
Proprietario - Cantina Mesa


ANTONIO ZACCHEO
Presidente - Grandi Vini d’Italia / Carpineto

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Interviste al Vinitaly 2008 Parte III


MARCO FANTINEL
Presidente - Fantinel / La Roncaia


PAOLO LATINI
Presidente - Nativo


GIUSEPPE BIANCHINI
Direttore Marketing - Corvo Duca di Salaparuta

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Interviste al Vinitaly 2008 Parte II


LUCA ZAIA
Vicepresidente Giunta Regionale Veneta


FRANCESCO ZONIN
Vicepresidente - Gruppo Zonin


GIANCARLO VETTORELLO
Direttore - Consorzio di tutela del Prosecco doc di Conegliano e Valdobbiadene

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Interviste al Vinitaly 2008 Parte 1

GIOVANNI NEGRI
Direttore Marketing - Valdo Spumanti

GIORGIO POLEGATO
Presidente - Astoria Vini

LORENZO BISCONTIN
Direttore Marketing - Santa Margherita

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Social Wine Marketing

thumb_marco.jpgPuò il vino essere veicolo anche di iniziative sociali? Le iniziative, in questo senso, non mancano, anzi recentemente la strada del marketing sociale è stata una delle più belle novità del panorama enologico. L’ultima iniziativa del genere l’ha presentata, allo scorso Vinitaly, Marco Fantinel (nella foto a destra), presidente dell’omonima azienda friulana, che ha lanciato il progetto “Celebrate Life Merlot”. Per ogni bottiglia venduta di questo vino Merlot Friuli doc Grave (vendemmia 2007), un euro verrà devoluto all’IMSAM, associazione intergovernativa che ha sede presso l’ONU a New York con lo scopo di contribuire concretamente con la propria attività a migliorare le condizioni di vita nei Paesi del terzo mondo. Il ricavato sarà poi, in parte, devoluto per sostenere la produzione di micro alga Spirulina, progetto che partirà nel 2008 e si prefigge di contrastare la malnutrizione infantile nel terzo mondo.

noexcusecordoba.jpgMolto simile l’iniziativa voluta dall’Astoria Vini di Paolo Polegato con il vino “No Excuse”. Per ogni bottiglia acquistata di questo Piave doc Cabernet Franc del 2006, distribuito nel canale Ho.Re.Ca, in ristoranti, enoteche e wine bar, un euro verrà destinato a sostegno della raccolta fondi che aiuta le popolazioni della Costa del Pacifico in Colombia. I finanziamenti andranno alla Fondazione “Colombia Te Quiere Ver”, creata dal calciatore dell’FC Internazionale Ivàn Ramiro Cordoba e dalla moglie Maria Yepes, con la finalità di soccorrere i bambini e la popolazione indigena priva di strutture mediche.

Infine, sempre dal Vinitaly 2008, da segnalare anche l’iniziativa dell’azienda siciliana Donnafugata, che ha lanciato un progetto di microcredito legato alla realizzazione di un cd promozionale chiamato “Donnafuagta, Music & Wine”: i fondi raccolti con la distribuzione del disco, saranno destinati interamente alla costituzione di un fondo di garanzia che permetterà a Banca Etica il finanziamento di microimprese (70%) e di programmi socio-assistenziali (30%).

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