1

Bere consapevole

Bere consapevoleSpira un’aria nuova nel consumo del vino. Se ne sono accorti in primis enotecari e ristoratori, e anche qualche azienda. Vuoi per una maggior attenzione all’aspetto salutistico, vuoi anche per la ricerca del contenimento delle spese, i modi del bere appaiono oggi diversi da quello che erano sino a pochi anni or sono. Si beve meno e meglio, ma soprattutto si beve in modo diverso. Più vini al calice che bottiglie, con un ritorno abbastanza evidente del consumo delle mezze bottiglie, la ricerca della freschezza, dell’eleganza, della beva, sta prendendo il posto alla robustezza e alla corposità. E spuntano, in questo senso, anche iniziative inconsuete, almeno per il nostro paese, come il wine bag, la borsa che sempre più ristoratori offrono ai propri clienti per portarsi a casa il vino non terminato, e il bottle sharing, l’apertura di una bottiglia, spesso di vini importanti, servita su più tavoli. Per analizzare meglio questo fenomeno abbiamo chiesto l’opinione di diversi addetti ai lavori: il presidente del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Franco Adami, il titolare della catena di enoteche-ristoranti Vineria Omar Bortoletto, la presidente del Gruppo Ristorantori Padovani Elena Cristofanon e il critico enogastronomico Franco Ziliani. Buona lettura.

Continue Reading